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Andrea Fosco
Marketing Specialist
Manufacturing
20/05/2024

Enhancing the Digital Workforce (ITA)

La consumerizzazione è il fenomeno in base al quale l’utilizzo e lo stile delle tecnologie, in ambiente lavorativo, vengono dettate dall’evoluzione del profilo privato degli individui e dal loro utilizzo dei dispositivi personali. Negli anni ‘70/’80 quando una tecnologia arrivava nelle mani degli utenti finali, il percorso di adozione che aveva compiuto era il seguente:

Questa tendenza oggi, è stata ribaltata dalla proliferazione di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, nonché dalla crescente popolarità di software e servizi basati su cloud.

La consumerizzazione ha portato a un cambiamento nel modo in cui i dipendenti interagiscono con la tecnologia. Invece di fare affidamento esclusivamente su strumenti e attrezzature forniti dall’azienda, i dipendenti ora si aspettano di utilizzare le logiche consumer introdotte dai FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) anche nei dispositivi presenti sul luogo di lavoro. Questo comporta una serie di vantaggi, sia per i dipendenti che per i decision maker. Per i dipendenti consente una maggiore flessibilità e facilità di utilizzo. Se lo strumento di lavoro risulta semplice da usare e il carico cognitivo richiesto si riduce, le task saranno portate a termine in tempi più rapidi. Per i decision maker può portare ad una maggiore produttività e risparmi sui costi. Il lavoratore entra in azienda già formato dalle proprie competenze consumer, diventando operativo in tempi brevi trasformandosi fin da subito in una risorsa produttiva.

La digitalizzazione, d’altra parte, si riferisce al crescente utilizzo di strumenti e tecnologie digitali per automatizzare e semplificare i processi aziendali. Ciò include l’uso di piattaforme digitali per la comunicazione e la collaborazione, nonché l’implementazione dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico per automatizzare attività ripetitive e prendere decisioni basate sui dati.

La combinazione di consumerizzazione e digitalizzazione ha portato ad un nuovo modo di lavorare noto come digital workspace. Quest’ultimo si riferisce all’adozione di tecnologie per creare un ambiente di lavoro più flessibile, collaborativo e produttivo. Ciò include la scelta di un Design System che garantisca coerenza tra diversi touchpoint, nonché l’uso di piattaforme digitali per la comunicazione e la collaborazione.

I digital workspace consentono anche il lavoro a distanza e orari flessibili, che sono diventati sempre più rilevanti per le nuove generazioni.

Millennials e Gen Z potrebbero portare una crecita addizionale di 1,9 Miliardi di dollari in profitti aziendali. — Fonte University2Business

Queste generazioni, nonostante stiano muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, possiedono competenze digitali e innovative preziose per il futuro delle imprese. Diventa quindi fondamentale costruire un workspace flessibile, efficiente ed in linea con le loro esigenze. La necessità è quella di rendere l’azienda appetibile per un mercato giovane, così da attrarre nuovi talenti che possano garantire la sostenibilitá del business aziendale nel tempo.

Per comprendere appieno le potenzialità della consumerizzazione bisogna introdurre il concetto di UX Enterprise. Proprio come l’app di Netflix è disegnata per mettere al centro l’utente aiutandolo a scegliere quale film guardare in base ai contenuti visti precedentemente, allo stesso modo un software aziendale deve garantire lo stesso livello di dettaglio nei confronti dei dipendenti che lo usano.

Don’t make me think - Steve Krug

Si passa così da un approccio Human Centered Design ad uno Employee Centered Design, dove vengono inclusi elementi di design nei sistemi aziendali, come il mobile-first design e la gamification.

Il risultato? Da un progetto di Enhancers è emerso come, attraverso una buona usabilità, il tempo per realizzare un task possa essere ridotto fino al 68%.

Questi risultati porteranno ad una maggiore attenzione nei confronti della UX nei software e nei sistemi aziendali, con un’enfasi su interfacce intuitive e processi semplificati.

Alcune best practice

SACMI: Sacmi Virtual Commissioning è un progetto strategico per digitalizzare le fasi di collaudo di macchinari industriali e linee di produzione complesse del Gruppo Sacmi. Il progetto ha visto la progettazione e lo sviluppo di due applicativi principali.

Una web app di gestione delle Commessa con cui monitorare il ciclo di vita della stessa, dalla fase iniziale di negoziazione alla fase di consegna.

Una app di regia per il collaudo da remoto dei macchinari, che genera uno stream di più telecamere collegate tramite protocolli USB e Onvif per la parte HMI. Grazie alla possibilità di cambiare il layout, l’inquadratura e salvare la registrazione indicizzata della sessione, diventa possibile effettuare FAT e SAT da remoto.

FASTER: Una soluzione mobile per facilitare il lavoro degli operatori agricoli a partire da una ricerca su utenti reali.

L’App Faster ABC fornisce supporto visivo durante tutte le fasi di abbinamento e connessione: creazione di flotte di trattori e attrezzi, una nuova configurazione, fase di connessione guidata, modifica di una configurazione, e mostra anche segnali di avviso se qualcosa va storto.

TOPCON: Un ecosistema esteso e multi-prodotto che risponde a tutti i bisogni nel settore costruzioni: 14 web app progettate e sviluppate nell’ambito della Topcon Construction Platform, con un unico Design System.

Un prodotto digitale all-in-one che consente agli utenti di impostare e tracciare facilmente la geolocalizzazione, il geofencing e il time fencing delle stazioni, migliorando la sicurezza. Inoltre, viene generato un report con dettagli su utilizzo, posizione e stato degli asset.

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